Vista 1. All'ombra del Consolino , nascosta alle orde saracene, nasce BIVONGI. Il suo sito e la sua data di nascita sono da definire. Da uno studio recente fatto da padre Damiano Bova, illustre storico, ne ipotizza la nascita intorno all'anno 950. Per lo studioso ilnome Bivongi deriva dal villaggio ubicato nello stesso sito attuale e con nome da pronunciare Bevonges (derivazione ellenica).
Tale villaggio è economicamente legato al periodo bizantino (sec. X) dei monasteri di Stilo. A comprova di ciò i vari familiari componenti il villaggio, in tale periodo, vengono citati nei libri contabili in relazione al commercio del gelso (Allevamento del baco da seta). Lo stesso autore pertanto ipotizza che donazione fatta alla Certosa di S. Stefano, nell'anno 1091, da parte dei Normanni, doveva essere di un villaggio con una organizzazione sociale ben definita con almeno un secolo di vita.
Altri studiosi associano la nascita di Bivongi con l'abitato di Bingi o Vinci posto dall'altro lato del fiume Stilaro vicino al monastero dei S.S. Apostoli che dal 1091 va sotto la giurisdizione della Certosa di S. Bruno (S. Stefano del Bosco). Sia con l'una ipotesi che con l'altra, Bivongi vive un periodo mediovale sotto la gestione della Certosa di Serra, differenziandosi in parte dal resto della Locride.
Intorno all'XI sec. i Normanni, per non rompere l'equilibrio del rito greco della zona, ricostruendo in forme bizantine il complesso monastico di S. Giovanno Theresti (il mietitore).
Chiesa 1. La chiesa di arte bizantino-normanna che con il monastero furono per la prima volta fondati nel X sec. come umile cellula monastica bizantina, assurse dal XII sec. in poi ad un autorevole ruolo quale centro di formazione dei monaci basiliani.
Bivongi nel medioevo ha grande importanza assieme a Stilo a Pazzano per l'estrazione dalle sue miniere di limonite, pirite, rame ed argento. Nel suo territorio meritori di visita sono: le acque sulfuree delle località dei bagni di Guida (esistono i bagni e le case soggiorno), che tanta notorietà ebbero negli anni venti e la cascata del Marmarico. Cascata che con una caduta di 100 mt., in un ambiente naturale di suggestiva bellezza, è la più alta della Calabria.
Il nome Bivongi è noto nel circondario per il suo vino (merita il doc) che accompagna i gustosi cibi tradizionali da gustare nelle trattorie della zona.

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