Città mediovale con radici storiche nella Magna
Grecia, CAULONIA, oggi sorge su una rupe alta e nobile come
dimostrano le sue antiche vestigia. Il suo nome deriva dall'antica città magnogreca
(forse dal nome greco "Kaulos", punta di lancia) ma per molti secoli nel
Medioevo si chiamò Castelvetere (Castelvecchio, dal latino " castrum vetus ").
L'inglese Lear, viaggiatore a piedi, nel 1847 così la descrive: "Vi sono molte belle
vedute di Castelvetere, che ha qualcosa di grandioso e classico, da qualunque lato si
guardi".
L'antica città magnogreca è sita nei pressi di Monasterace Marina; fu fondata nel VII
sec. ed ebbe secoli di splendore (se ne è parlato nella prima parte del testo nei brevi
cenni magnogreca col nome di Caulonia: presso la sponda sinistra del Sagra, tra ridenti
boschi e urbertosi colli, nei pressi del monte "Caulone".
Castelvetere è fondata intorno all'anno mille dagli abitanti in fuga per sfuggire alle
costanti incursioni saracene, su una rupe, attuale sito. Munita di mura di cinta con
quattro porte ed il castello, si difende egregiamente dagli assalti dei barbari. Il
castello normanno (oggi i resti sono di proprietà della famiglia D'Amato) ebbe molte
modifiche e vide passare fra le sue mura i vari feudatari di Caulonia: Malgerio Altavilla
(1154), Roberto Filangeri (1262), Galeotto Bardassino (1448), Antonio Centelles (1462) ed
infine 1479 in poi la nobile famiglia partenopea Carafa, che lo restaurarono, fino al 1806
(anno dell'eversione feudataria). Nella difesa della cittadina grande funzione militare di
avvistamento delle navi saracene, ha Torre Camillari o dei Cavallari, costruita intorno al
'500 tra i fiumi Allaro ed Amusa.
Nel secolo XI i Normanni costruiscono la chiesa di San Zaccheria con architettura
bizantina (non volendo rompere apparentemente il culto orientale esistente in loco). Oggi
si può vedere solamente il magnifico affresco raffigurante un Cristo Pantocrator eseguito
nella calotta emisferica dell'abside, recentemente restaurato mostra tutta la sua
bellezza. Caulonia nei secoli è sempre stata abbellita
con piazze,
con palazzi nobiliari dalle facciate ornate e chiese di bello stile.
La matrice, posta in Piazza Mese, danneggiata intorno al 1400, ricostruita ancora più
bella per volere del marchese Vincenzo Carafa, ha all'esterno un bel portale in pietra
profilata ad una bellissima cupola ad embrici. All'interno custodisce un capolavoro d'arte
rinascimentale posto dietro l'altare, il mausoleo di Vincenzo Carafa, scolpito su marmo
bianco nel 1488 con stemma gentilizio ed epigrafe; ricco di ornamenti e figurazioni
marmoree a rilievo, è posto in loco nel 1637.
La chiesa dell'Immacolata (anticamente Misericordia) rifatta nel 1908, ha l'interno ad
unica navata con stucchi e affreschi ed un pregiato organo a canne. Sull'altare marmoreo
troneggia la statua dell'Immacolata, statua scolpita a tutto tondo da artista napoletano
del '700, in marmo bianco, il tutto conservato e restaurato in modo encomiabile ad opera
dell'antica arciconfraternita fondata nel 1784.
La "repubblica di Caulonia" proclamata da Pasquale Cavallaro nel marzo del 1945,
riporta Caulonia, anche ai nostri giorni, alla ribalta della storia contemporanea. Anche
se durata cinque giorni ha grossi contenuti politici da vagliare. Marina di Caulonia tenta
il decollo turistico e, pur non avendo strutture concorrenziali con le località del nord,
con la sistemazione ambientale del suolo diventerà una cittadina privilegiata per il
turismo. Oggi offre mare pulito, un immenso arenile simile ai mari tropicali e sole
mediterraneo.
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