GERACE è uno dei centri storici tra i più suggestivi del mondo e certamente tra i più preziosi della Calabria. La città sorge su un'amba di arenaria che, limitandone l'estenzione, ha contribuito a preservare il centro storico da costruzioni di ispirazione moderna che certamente avrebbero guastato tutta la poesia che qui è possible percepire. Castello.
Il tempo non è trascorso ancora quassù. Arrivando, da Locri, si attraversa il sottostante borgo ove è possibile accedere alle botteghe artigiane dei vasai scavate nel tufo giallo-viola dove si lavora ancora con sistemi usati dai Greci e si danno all'argilla forme che ricordano quella antica civiltà. Si accede a Gerace da un'unica via che sembra una scala per come si inerpica. La strada da Locri è in ottimo stato.
Non è possibile non dare qui un minimo di notizie su questa città. Visitare il grandioso castello del XII secolo con successivi rimaneggiamenti, l'arco delle Vista 2. Bombarde, o Arco del sole la porta del Borghetto, e la porta dei Vescovi. Di grande interesse è la Cattedrale a 3 navate. Ogni navata ha 13 colonne provenienti forse dai templi di Locri. La fabbrica e di origine incerta, a causa dei rifacimenti subiti dal tempo nell'arco dei secoli.
Gerace borgo. Suggestiva è la vasta cripta alla quale si accede scedendo all'altezza del braccio sinistro del transetto. Si può stabilire che il tempio venne consacrato nel 1045. Molta attenzione merita poi la chiesa di S. Francesco del 1252, con intarsi marmorei ed il sarcofago di Nicola Ruffo, del 1333 con un bel portale gotico. Di fabbrica bizantina sono le chiesette di S. Giovannello e di S. Maria di Monserrato.
Ma il fascino e l'arte di Gerace continua fuori dai templi, lungo le piazzette, le stradine, lungo i muri pieni di storia delle case e dei palazzi. E' così che molte sorprese riservano gli scorci delle strade: una finestra con bifore di stile spagnolo costruita con tufo di e strazione locale, una piazza piena di armonia, una facciata di una chiesa di ispirazione ravennate.
Nell'alta stagione evitare l'accesso alla città con mezzi pesanti. Si può parcheggiare circa un chilometro prima di entrare in città, lungo la statale 111.
Vista 1. Ancora per l'artigianato vi fiorisce la tessitura seguita con telai a mano e la lavorazione artistica del ferro. Fiere dal 15 al 17 luglio, il 15 agosto, l' 8 e il 13 dicembre. Celebre è il vino Greco di Gerace, colore giallo ambrato, 17 gradi, classificato come grande vino liquoroso, oggi prodotto solo in piccole quantità nella zona di Bianco, a circa 20 Km. a sud di Gerace. Dolci tradizionali sono i " rafioli", realizzati con pan di Spagna ricoperte di crema, di zucchero e chiare d'uovo colata a mò di ornamento.
Tra le feste ricordiamo:
Sacre rappresentazioni di Pasqua.
Il 22- 23 agosto i festeggiamenti in onore dei patroni con la tradizionale "danza del Cavalluccio".
La sagra del cocomoro e la marcia longa.


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