LOCRI
   MUSEO NAZIONALE
   t. 0964/390023
   (inverno: 9-14 / estate: 17.30-19.30, festivi: 9-13)
Inagurato, nel 1971, in un moderno edificio ai margini 
della città antica,  l'Antiquarium di Locri introduce
alla visita delle vicine aree di scavo,  ricadenti in 
parte nel Comune di Locri, in parte nel limitrofo Co-
mune di Portigliola.
Sono esposti nell'Antiquarium  reperti provenienti da
collezioni private  formatesi  al principio di questo 
secolo con materiali raccolti localmente, tra i quali 
si ricordano le statuette in terracotta del tempietto 
della Mannella, vasi, specchi  e altri  oggetti dalla 
necropoli di contrada Lucifero,  iscrizioni latine di 
età imperiale, una piccola raccolta numismatica.
Ampio spazio è dedicato ai reperti dello scavo dell'a-
bitato in contrada Centocamere, che illustrano anche     
le attività domestiche e artigianali; di eccezionale 
bellezza sono le lastre in pietra con teste leonine, 
rinvenute nel 1985-87 negli scavi diretti da Marcella 
Barra Bagnasco, dell'Università di Torino in collabo-
razione con la Soprintendenza Calabrese.
Altri reperti illustrano il teatro, i santuari di Ma-    
rasà, di Casa Marafioti, Grotta Caruso (luogo di culto), 
la necropoli di Parapezza, il palatium di Quote San 
Francesco, nonché vari siti nel territorio locrese,      
dalla protostoria all'età romana e tardoantica; l'An-
tiquarium è in continuo incremento per le ricerche 
attualmente in corso.



REGGIO CALABRIA
   MUSEO NAZIONALE
   t. 0965
   (9.00-13.00/15.30-19.00)

Noto come  Museo della Magna Grecia,  è il principale 
obiettivo dei visitatori di Reggio Calabria. Si trat-
ta di uno dei più noti musei del mondo.  La struttura 
museale ospita reperti provenienti da tutto il terri-
torio  calabrese,  prevalentemente  del periodo magno-
greco,  a partire  dall'VIII sec. a.C.,  ma anche dei 
periodi precedenti della preistoria e protostoria, e,
ancora, dei periodi romano e bizantino.
All'interno, di particolare rilievo, I BRONZI DI RIACE   
di provenienza ellenica, dell'VIII sec. A.C. Ritrovati
nel mare della Locride, raffigurano due guerrieri. Per-
venuti in stato di eccezionale conservazione, sono con-
siderati tra le più significative sculture elleniche e-
sistenti.
LA TESTA DEL FILOSOFO, anche questa ritrovata in Cala-
bria, nei pressi di Villa S. Giovanni,  e la splendida 
TESTA DI MARMO DI APOLLO ALEO (Cirò),   IL GRUPPO DEI
DIOSCURI, che scendono da cavallo nella battaglia del-
la Sagra (Locri),  LE TAVOLE BRONZEE dell'archivi del     
Tempio di Zeus, provenienti da Locri,  e le vaste col-
lezioni di PINAKES (ex voto in terracotta riproducenti    
in rilievo scene del ratto di Persefone) da Locri,  di
gioielli, di specchi di bronzo.


   MUSEO S. PAOLO
   t. 0965    (9.30-12.30)

Ospita  una ricca colezione di icone,  una pinacoteca 
con dipipinti dei secc. XIV-XIX, tra i quali un S. Mi-
chele attribuito  ad Antonello di Messina,  e una Ver-
gine Maria, attribuita a Cima da Conegliano.   
Di particolare interesse è la sezione arredi sacri.


















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