Inagurato nel 1971 in un moderno edificio ai
margini della cittā antica, l'ANTIQUARIUM di Locri introduce
alla visita delle vicine aree di scavo, ricadenti in parte
nel Comune di Locri, in parte nel limitrofo Comune di
Portigliola.
Sono esposti nell'Antiquarium reperti provenienti da
collezioni private formatesi al principio di questo secolo
con materiali raccolti localmente, tra i quali si ricordano le
statuette in terracotta del tempietto della Mannella, vasi,
specchi e altri oggetti dalla necropoli di contrada Lucifero,
iscrizioni latine di etā imperiale, una piccola raccolta
numismatica.
Ampio spazio č dedicato ai reperti dello scavo dell'abitato
in contrada Centocamere, che illustrano anche le attivitā
domestiche e artigianali; di eccezionale bellezza sono le
lastre in pietra con teste leonine, rinvenute nel 1985-87
negli scavi diretti da Marcella Barra Bagnasco,
dell'Universitā di Torino in collaborazione con la Soprintendenza
Calabrese.
Altri reperti illustrano il teatro, i santuari di Marasā, di
Casa Marafioti, Grotta Caruso (luogo di culto), la necropoli
di Parapezza, il palatium di Quote San Francesco, nonché
vari siti nel territorio locrese, dalla protostoria all'etā
romana e tardoantica; l'Antiquarium č in continuo incremento
per le ricerche attualmente in corso.
Sono invece conservati nel Museo Nazionale di Reggio Calabria
i materiali da scavi di vecchia data, da quelli
eccezionalmente prestigiosi di Paolo Orsi al principio del
secolo (con le grandi sculture dei templi di Marasā e di
Casa Marafioti, i corredi della necropoli di Lucifero, i
ricchissimi reperti del tempietto di Persefone alla Mannella,
con la maggior parte dei pinakes), agli scavi di Paolo Enrico
Arias al Santuario di Grotta Caruso (1940) ai rinvenimenti di Alfonso
de Franciscis al teatro e alla teca dell'archivio di Zeus Olimpio
(1959); essi occupano nove grandi sale nel museo reggino, che
rappresenta un indispensabile completamento alla visita di
questa polis magnogreca.

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