GLI SPECCHI DI BRONZO furono quasi certamente
lavorati a Locri, anche se la tradizione storica non ne fa
cenno ed anche se ancora non sono venute alla luce officine bronzistiche.
Gli specchi recuperati possono distinguersi in tre tipi:
Arcaici: il disco viene retto da
un manico a figura umana che poggia spesso sopra una base. Di
preferenza le figure sono nude o ammantate con semplici
motivi ornamentali. Altre volte fra il disco e il manico
d'avorio vi è un elemento bronzeo a sirena o ad arpia. Gli
esemplari destinati ai poveri erano tutti a lira appena
ritagliata.
Classici: dai primi tipi con le
braccia sollevate, si passa a quelli scultorei. Abbondano i
soggetti mitologici teatrali e forse in questo periodo Locri
esportò i suoi specchi in tutta la Magna Grecia.
Ellenistici: i bronzi diventano
più leziosi, più di serie, forse per soddisfare le richieste
sempre più crescenti.

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