In contrada Pirettina, nei pressi del teatro e
del tempio di Casa Marafioti, negli anni '50, durante lavori
agricoli, si rinvenne una TECA IN PIETRA che conteneva l'archivio
del Tempio di Casa Marafioti.
La poderosa teca, cilindrica monolitica, misura m. 1,10 di
altezza e m. 1,45 di diametro. Al suo interno sono state
rinvenute 39 tavolette di bronzo, di varia grandezza e
spessore, che costituiscono il registro contabile
dell'amministrazione ecclesiastica del tempio e contempla una
serie di operazioni finanziarie dell'ente.
Questo svolgeva infatti funzione di banca concedendo prestiti
alla cittą per l'esecuzione di opere pubbliche, quale per
esempio la costruzione della torre posta a protezione della
porta di Marasą (in una tavoletta č anche riprodotta la
pianta).
Il valore documentale delle tabelle č eccezionale per la
possibilitą che esse offrono all'approfondimento della
conoscenza linguistica e dell'evoluzione dialettale. Infatti, nonostante
la colonia fosse fondamentalmente dorica, nelle tavolette si
legge l'influsso jonico e quello indigeno, come del resto
succede nelle espressioni dell'arte.
Per il loro prezioso contenuto, hanno apportato una nuova
luce sulla conoscenza dell'ordinamento pubblico, sociale, amministrativo, religioso,
militare ed economico-finanziario della cittą, offrendoci molti
elementi di cognizione attinenti alle istituzioni, all'amministrazione civica,
all'organizzazione logistica, agli scambi, ai prezzi, al calendario,
alla topografia di una delle pił importanti cittą-stato occidentale
nel mondo antico.
Nomi di magistrati, cariche, funzioni civili e religiose,
simboli e valori, misure lineari, generi e merci di maggiore
produzione e smercio con relativi prezzi di mercato. Le
tavolette bronzee costituiscono dunque una testimonianza
coloniale importantissima, che riconduce agli inizi del
IV-III sec. a.C.

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